Città Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026
L’escursione, della durata di mezza giornata prevede la visita guidata del Grande Cretto di Burri. I lavori per la realizzazione di questa maestosa opera d’arte iniziarono nell’agosto del 1985, poi interrotti nel dicembre del 1989 e dopo una lunga storia burocratica, vennero ripresi nel 2013. Il “Grande Cretto” fu completato nel maggio del 2015, così come aveva ideato e progettato Alberto Burri. La superficie dell’opera copre un territorio rettangolare di circa 270 per 310 metri ed è composta da 122 blocchi di cemento (isole) alti circa m. 1,60 che inglobano le macerie dell’antica Gibellina. Il terremoto del Belìce del 1968 fu un violento evento sismico, di magnitudo 6,4 che nella notte tra il 14 e il 15 gennaio 1968 colpì una vasta area della Sicilia occidentale, la Valle del Belìce, compresa tra le province di Trapani, Agrigento e Palermo e che riportò gravi danni alle città di Montevago, Gibellina, Salaparuta e Poggioreale. Questa città è un luogo concettuale e al contempo reale dove si confrontano e dialogano architettura, scultura e pittura in una realtà nata da una straordinaria storia di catastrofi, di rinascite e di utopie possibili.
L’escursione, infatti, prosegue con la visita del Museo di Arte Contemporanea (ticket a parte) all’interno del quale si collocano tra le più vivide e originali esperienze culturali della seconda metà del ’900 in Europa. La Collezione Permanente del Museo offre al visitatore un itinerario espositivo storico-cronologico suddiviso in otto sezioni, un percorso sorprendente tra le molteplici e variegate poetiche dell’arte contemporanea italiana ed internazionale, dal primo ’900 fino alle ultime avanguardie.
NB: Il Museo apre dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Per maggiori info potete rivolgervi al numero 0924 – 524882

